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Atto di Indirizzo

ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Descrizione

ATTO Dl INDIRIZZO
DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Aggiornamento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa
Anno scolastico 2026/2027
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO l’art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il principio di
uguaglianza e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano il pieno
sviluppo della persona;
VISTI gli artt. 33 e 34 della Costituzione, relativi alla libertà di insegnamento e al diritto
all’istruzione;
VISTA la Legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante disposizioni in materia di assistenza,
integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità;
VISTA la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante nuove norme in materia di disturbi specifici
di apprendimento in ambito scolastico;
VISTA la Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012, recante “Strumenti d’intervento per
alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione
scolastica”, che ricomprende nell’area dei disturbi evolutivi specifici anche il disturbo da
deficit di attenzione e iperattività (ADHD);
VISTA la Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 201 3, recante indicazioni operative sulla
Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012;
VISTA la Legge 13 luglio 2015, n. 107, in particolare l’art. 1, comma 14, relativo al Piano
Triennale dell’Offerta Formativa, quale documento fondamentale dell’identità culturale e
progettuale dell’istituzione scolastica;
VISTO il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante “Norme per la promozione
dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”, come modificato dal D.Lgs. 96/2019,
che individua l’inclusione quale impegno fondamentale di tutte le componenti della
comunità scolastica;
VISTA la Legge 29 maggio 2017, n. 71, recante disposizioni a tutela dei minori per la
prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo;
VISTA la Legge 17 maggio 2024, n. 70, recante disposizioni e delega al Governo in materia
di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, che rafforza gli obblighi delle
istituzioni scolastiche in materia di prevenzione, contrasto, formazione e monitoraggio;
VISTO il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) in materia di protezione dei dati personali;
VISTO il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante Codice in materia di
protezione dei dati personali, come modificato dal D.Lgs. 101/2018;
VISTO il Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante
norme armonizzate sull’intelligenza artificiale che prevede, tra l’altro, specifici obblighi di
alfabetizzazione in materia di IA per coloro che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale; E
VISTA la Legge 23 settembre 2025, n. 132, recante “Disposizioni e deleghe al Governo in
materia di intelligenza artificiale”, che promuove un utilizzo corretto, trasparente e
responsabile dell’IA e ne disciplina l’applicazione in conformità al Regolamento UE
2024/1689;
VISTO il Decreto Ministeriale 9 agosto 2025, n. 166, concernente le “Linee guida per
l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche”; Scuola Futura
VISTE le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali in materia di utilizzo
dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche e di tutela dei dati personali degli
studenti;
VISTO il DPR 8 marzo 1999, n. 275, recante il Regolamento in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche;
VISTO il DPR 24 giugno 1998, n. 249, recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria, come modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235;
VISTO il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto;
CONSIDERATO che la scuola deve promuovere il successo formativo di ogni alunno,
valorizzando le differenze individuali e garantendo pari opportunità di apprendimento;
CONSIDERATA la necessità di rafforzare le competenze professionali del personale
scolastico attraverso una formazione continua, coerente con i bisogni emergenti della
comunità scolastica;
CONSIDERATA l’esigenza di sviluppare una cultura della prevenzione del disagio,
dell’inclusione, del rispetto della persona e della cittadinanza digitale;
TENUTO CONTO delle esigenze formative del territorio, delle caratteristiche dell’utenza,
delle risultanze del RAV, del Piano di Miglioramento e degli esiti formativi dell’Istituzione
scolastica;
EMANA IL SEGUENTE ATTO Dl INDIRIZZO
per la predisposizione e/o l’aggiornamento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa,
individuando le seguenti priorità strategiche.
1. INCLUSIONE E PERSONALIZZAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI
L’Istituzione scolastica dovrà porre l’inclusione al centro della propria progettazione
educativa e didattica, promuovendo una scuola capace di rispondere ai differenti bisogni
educativi e formativi degli studenti.
A tal fine si dovrà:
consolidare una cultura dell’inclusione fondata sulla valorizzazione delle
differenze individuali;
garantire il diritto all’istruzione e alla partecipazione di tutti gli alunni;
rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglia, servizi sanitari e servizi
territoriali;
promuovere metodologie didattiche inclusive e cooperative;
favorire la personalizzazione dei percorsi di apprendimento;
assicurare la piena attuazione dei PEI e dei PDP, ove previsti;
potenziare le azioni rivolte agli alunni con disabilità, DSA e altri BES;
prevenire ogni forma di discriminazione, emarginazione e dispersione scolastica;
• valorizzare l’orientamento e la continuità educativa e didattica.
L’inclusione dovrà essere intesa come responsabilità condivisa dell’intera comunità
scolastica e non come compito esclusivo dei docenti di sostegno. Tale impostazione è
coerente con il D.Lgs. 66/2017, che considera l’inclusione un impegno fondamentale di
tutte le componenti della comunità scolastica.
2. PREVENZIONE E CONTRASTO DEL BULLISMO E DEL CYBERBULLISMO
La scuola dovrà sviluppare una politica strutturata di prevenzione e contrasto di ogni
forma di bullismo e cyberbullismo, promuovendo il rispetto della persona, l’empatia, la
responsabilità e la cittadinanza attiva.
In particolare si dispone di:
rafforzare le attività di educazione alla cittadinanza e alla legalità;
realizzare interventi di sensibilizzazione rivolti agli studenti;
promuovere percorsi di educazione all’uso consapevole e responsabile delle
tecnologie;
formare il personale docente e ATA sul riconoscimento precoce dei fenomeni di
bullismo e cyberbullismo;
rafforzare il ruolo del referente d’istituto;
aggiornare, ove necessario, il Regolamento d’Istituto e il codice interno per la
prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo;
predisporre procedure chiare per la segnalazione, presa in carico e gestione
degli episodi;
favorire interventi educativi e rieducativi nei confronti degli studenti coinvolti;
promuovere attività di peer education e di educazione tra pari;
coinvolgere le famiglie e, ove opportuno, i servizi territoriali e le Forze
dell’ordine;
monitorare periodicamente il clima relazionale delle classi.
La Legge n. 70/2024 ha rafforzato il quadro previsto dalla Legge n. 71/2017, prevedendo
per le istituzioni scolastiche anche l’adozione di un codice interno, il recepimento delle
linee di orientamento nel regolamento d’istituto e l’individuazione di un docente
referente. Norma
3. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INNOVAZIONE DIGITALE
L’Istituzione scolastica dovrà promuovere un approccio all’intelligenza artificiale fondato
sui principi di responsabilità, trasparenza, sicurezza, inclusione, tutela dei dati
personali e centralità della persona.
L’utilizzo dell’IA dovrà essere orientato al miglioramento dei processi di insegnamento-
apprendimento e dei processi organizzativi, senza sostituire il ruolo educativo e
professionale del docente.
Si dovrà pertanto:
promuovere in maniera graduale l’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale del
personale scolastico;
formare i docenti all’utilizzo didattico, critico ed etico degli strumenti di IA;
sviluppare negli studenti capacità di valutazione critica delle informazioni
prodotte dall’IA;
promuovere un uso dell’IA coerente con gli obiettivi didattici e con i principi
della cittadinanza digitale;
tutelare i dati personali degli studenti e del personale;
evitare l’inserimento in piattaforme di IA di dati personali, sensibili o sanitari non
necessari;
prevedere criteri trasparenti per l’utilizzo dell’IA nelle attività didattiche e nelle
produzioni degli studenti;
valutare preventivamente gli strumenti di IA adottati dalla scuola sotto il profilo
didattico, tecnico, organizzativo e della protezione dei dati.
Particolare attenzione dovrà essere posta alla protezione dei dati degli studenti, anche alla
luce delle indicazioni del Garante Privacy, che richiama le scuole alla trasparenza dei
trattamenti e alla tutela dei dati personali nell’impiego dei sistemi di IA
L’Istituto potrà inoltre prevedere la predisposizione di un Regolamento interno per
l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, destinato ai docenti e al personale ATA.
4. FORMAZIONE SULL’ADHD E SUI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
Al fine di rafforzare le competenze del personale scolastico nella gestione delle classi e
nella personalizzazione della didattica, l’Istituzione scolastica promuoverà specifici
percorsi formativi sull’ADHD — Disturbo da Deficit di Attenzione/lperattività — e sui
disturbi del neurosviluppo.
La formazione dovrà essere finalizzata a:
conoscere le caratteristiche dell’ADHD e le sue possibili manifestazioni in ambito
scolastico;
riconoscere precocemente situazioni di difficoltà attentiva, impulsività e
disregolazione comportamentale;
individuare strategie educative e didattiche efficaci;
migliorare la gestione della classe;
promuovere l’autoregolazione e l’autonomia degli studenti;
prevenire fenomeni di stigmatizzazione ed esclusione;
favorire una comunicazione efficace con le famiglie;
rafforzare la collaborazione con i servizi specialistici e territoriali;
utilizzare, quando appropriato e deliberato dagli organi competenti, strumenti di
personalizzazione e misure educative coerenti con il profilo dello studente.
La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 include l’ADHD nell’ambito dei disturbi
evolutivi specifici e richiama l’esigenza di una didattica inclusiva e personalizzata.
Potranno essere organizzati corsi di formazione specifici per docenti, personale
educativo e personale ATA, anche attraverso collaborazioni con università, enti di
formazione qualificati, servizi sanitari territoriali e professionisti competenti.
5. FORMAZIONE DEL PERSONALE
II Piano dovrà prevedere un sistema organico di formazione e aggiornamento del
personale, Con particolare riferimento a:
inclusione e didattica speciale;
ADHD e disturbi del neurosviluppo;
gestione della classe e dei comportamenti problematici;
bullismo e cyberbullismo;
educazione alla cittadinanza digitale;
intelligenza artificiale e didattica;
privacy e protezione dei dati;
metodologie didattiche innovative;
prevenzione della dispersione scolastica;
benessere psicologico e relazionale degli studenti.
La formazione dovrà essere inserita in un quadro pluriennale, collegato alle priorità
individuate nel RAV, nel Piano di Miglioramento e nel PTOF.
6. ALLEANZA EDUCATIVA CON LE FAMIGLIE E CON IL TERRITORIO
La scuola dovrà rafforzare il rapporto di collaborazione con le famiglie e con il territorio,
promuovendo:
momenti di confronto e formazione rivolti ai genitori;
incontri sui temi dell’inclusione, dell’ADHD, del bullismo e dell’uso consapevole
dell’IA;
collaborazioni con enti locali, ASL, servizi sociali, associazioni e realtà del Terzo
settore;
reti con altre istituzioni scolastiche;
accordi e protocolli finalizzati alla prevenzione del disagio e della dispersione
scolastica.
7. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Le azioni previste dal presente Atto di indirizzo dovranno essere accompagnate da un
sistema di monitoraggio finalizzato a verificare:
il livello di partecipazione degli studenti;
gli esiti degli interventi inclusivi;
la frequenza e la gestione degli episodi di bullismo e cyberbullismo;
la partecipazione del personale ai percorsi formativi;
l’efficacia dei corsi sull’ADHD;
il livello di competenza digitale e di alfabetizzazione all’IA;
il grado di soddisfazione di studenti, famiglie e personale;
l’impatto delle azioni sul clima scolastico e sul successo formativo.
Gli esiti del monitoraggio saranno utilizzati per l’eventuale revisione delle azioni
progettuali e per l’aggiornamento annuale del PTOF.
8. DISPOSIZIONI FINALI
II presente Atto di indirizzo costituisce riferimento per la predisposizione e/o
l’aggiornamento del Piano Triennale dell’offerta Formativa e per la successiva
progettazione educativa, didattica e organizzativa dell’istituzione scolastica.
II Collegio dei Docenti, nell’ambito delle proprie competenze, è chiamato a tradurre le
presenti indicazioni in concrete scelte progettuali, metodologiche e formative.
II Dirigente scolastico, nell’esercizio delle proprie funzioni, assicurerà il coordinamento
delle attività, il monitoraggio dell’attuazione delle priorità e la coerenza delle azioni con il
PTOF, il RAV e il Piano di Miglioramento.

Allegati